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Studio 13 · percorso orizzontale · zero dipendenze

312 a.C. · Appio Claudio Cieco

Regina
Viarum

La strada non scorre. Si percorre.

Roma → Brundisium · 563 km circa · MP CCCLXXXI

Scorri per camminare

MP I · km 0

Porta Appia

Nel 312 a.C. il censore Appio Claudio Cieco fa costruire il primo tratto, da Roma a Capua: è la prima strada romana a portare il nome del suo costruttore. La porta oggi si chiama San Sebastiano, e la strada esce ancora da lì.

MP XVIII · km 26 circa

Ariccia

Per non scendere nella valle, la strada la attraversava su un viadotto di terrapieno alto fino a tredici metri. Il terrapieno di Ariccia si vede ancora.

MP XLIII · km 64 circa

Forum Appii

Stazione di posta nell’Agro Pontino, dove la strada correva affiancata da un canale navigabile. Orazio vi passò nel 37 a.C. e raccontò il tratto in barca, di notte, tra le rane e le zanzare.

MP LXX · km 104 circa

Tarracina

Dove la rupe scendeva a mare, Traiano la fece tagliare per tenere la strada bassa: un’iscrizione ne misurava la profondità. Oggi è Terracina.

MP XCIII · km 138 circa

Formiae

Nella sua villa di Formia, Cicerone fu raggiunto e ucciso dai sicari di Antonio nel 43 a.C. Aveva chiesto di essere riportato a Roma, lungo questa strada.

71 a.C. · tra Capua e Roma

La notte della strada

Dopo la sconfitta di Spartaco, seimila prigionieri furono crocifissi lungo il ciglio della strada, da Capua a Roma. La regina viarum fu anche una via di monito.

MP CXXXIII · km 196 circa

Capua

Qui finiva il tracciato del 312 a.C. Tutto ciò che segue è un prolungamento: verso Benevento, verso l’Adriatico, verso l’Oriente.

MP CLXXIX · km 264 circa

Beneventum

Da qui la strada punta a oriente. Secoli dopo Traiano vi aprì la via Traiana, una variante più rapida, e la celebrò con l’arco che ancora porta il suo nome.

Interludio · la carreggiata

I basoli

La carreggiata era lastricata con poligoni di basalto, posati leggermente convessi per far defluire la pioggia. Dove il traffico era intenso, le ruote dei carri hanno lasciato solchi ancora visibili.

MP CCLXXVII · km 410 circa

Venusia

Venosa, al confine tra Lucania e Apulia: qui nacque Orazio, che della strada fu viaggiatore e cantore.

MP CCCXXXVII · km 498 circa

Tarentum

La più grande città della Magna Grecia. Il suo porto guardava già a oriente: la strada stava diventando una via per la Grecia.

MP CCCLXXXI · km 563 circa

Brundisium

Due colonne segnavano il termine della strada sul porto. Una crollò nel 1528; l’altra sta ancora. Da qui le navi partivano per Durazzo e per la Grecia.

563 km circa · MP CCCLXXXI · «regina viarum» — Stazio, Silvae II, 2

Itinerario completo della Via Appia

  1. Roma, Porta Appia — km 0, miglio I
  2. Ariccia — km 26 circa, miglio XVIII
  3. Forum Appii — km 64 circa, miglio XLIII
  4. Tarracina (Terracina) — km 104 circa, miglio LXX
  5. Formiae (Formia) — km 138 circa, miglio XCIII
  6. Capua — km 196 circa, miglio CXXXIII
  7. Beneventum (Benevento) — km 264 circa, miglio CLXXIX
  8. Venusia (Venosa) — km 410 circa, miglio CCLXXVII
  9. Tarentum (Taranto) — km 498 circa, miglio CCCXXXVII
  10. Brundisium (Brindisi) — km 563 circa, miglio CCCLXXXI

Un miglio romano (mille passus) equivale a 1.478 metri; 563 km corrispondono a circa 381 miglia. Le distanze dell’itinerario antico sono indicate come circa.

Colophon

Itinerarium

Le dieci tappe del percorso, con distanze e miglia romane
Mansiokm circaMP
Roma · Porta Appia0I
Ariccia26XVIII
Forum Appii64XLIII
Tarracina104LXX
Formiae138XCIII
Capua196CXXXIII
Beneventum264CLXXIX
Venusia410CCLXXVII
Tarentum498CCCXXXVII
Brundisium563CCCLXXXI

Le misure

Un mille passus — mille doppi passi — misura 1.478 metri; ogni miglio la strada piantava un cippo di pietra con il suo numero. 563 km fanno 381 miglia: MP CCCLXXXI, e nessuna percentuale. Le distanze tra le tappe seguono l’itinerario antico e le fonti moderne, e per questo sono segnate come circa.

La costruzione

Un file HTML, un foglio di stile, uno script. Nessuna dipendenza, nessuna immagine: cielo, colline, acquedotti, pini, tombe, basoli e miliari sono disegnati dal codice a ogni frame, da un seme deterministico — il 312, come l’anno. I caratteri sono Cinzel e Spectral, auto-ospitati, OFL.

Le fonti

I fatti delle tappe sono quelli tramandati: Appio Claudio e il 312 a.C., il viaggio di Orazio del 37 a.C. (Sermones I, 5), il taglio traianeo del Pesco Montano, Cicerone a Formia nel 43 a.C., i seimila del 71 a.C., le colonne di Brindisi e il crollo del 1528.